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30/07/2019 - Primo piano e Cronaca

CAORLE: MINACCE A ROSANNA CONTE TRAMITE BUSTA ANONIMA !

All'interno tre fogli, uno con foto proiettile, Miollo deluso in Consiglio...

NOTA - Molti i messaggi di solidarietà arrivati a Rosanna Conte, come quello dei parlamentari veneti (clicca qui), ma possiamo dire sono stati bipartisan, intanto il sindaco Luciano Striuli tende a minimizzare... (clicca 1 e 2) Bella la risposta alla Mafia della Conte...(clicca qui) G.B.

 

NEWS DA CAORLE 

 

MINACCIA DI STAMPO MAFIOSO

NEI CONFRONTI

DELL'EUROPARLAMENTARE

ROSANNA CONTE

 

Minaccia di stampo mafioso nei confronti dell'Europarlamentare della Lega Rosanna Conte che riveste attualmente il ruolo di consigliere comunale di minoranza a Caorle (Venezia). L'esponente leghista ha ricevuto presso l'indirizzo della sua abitazione una busta, con il timbro postale di Padova (anche se presumibilmente imbucata altrove, forse anche a Caorle), contenente all'interno il ritaglio dell'articolo pubblicato il 21 luglio ne La Nuova Venezia dal titolo “La mafia nel Veneto - Striuli riferisca sulle infiltrazioni a Caorle” (clicca qui) in cui vi è anche la sua foto, nonché un volantino in cui è scritto “Striuli merita rispetto - C'è chi rinuncia a vivere - messaggio ricevuto - scivola e sbatte la testa - Tutti in fila per lo show” (clicca qui), e, inoltre, una foto con il palmo di una mano in cui c'è una pallottola (cicca qui). La busta è arrivata un paio di giorni fa ma solo stamane l'Europarlamentare l'ha aperta per verificare e il contenuto, pensando in un primo momento che si trattasse di materiale pubblicitario inerente la sua attività di albergatrice, rimanendo invece sbigottita di fronte all'amara sorpresa.

L'onorevole Conte ha immediatamente denunciato l'accaduto presso la stazione dei Carabinieri di Caorle che a loro volta hanno poi allertato sia la Compagnia di Portogruaro che la Procura di Venezia per far sì che venissero sin da subito iniziate le indagini relative oltre che fosse garantita la sicurezza necessaria alla stessa parlamentare europea.

Quanto avvenuto è strettamente collegato all'interrogazione (*) che Rosanna Conte, unitamente al suo capogruppo Carlo Miollo e al consigliere Luca Antelmo della Lista Miollo Sindaco, hanno presentato successivamente alla recente visita a Venezia della Commissione Parlamentare Antimafia che ha palesemente denunciato la presenza di infiltrazioni e radicalizzazioni di esponenti mafiosi in buona parte del litorale veneto, compreso anche il Comune di Caorle.

Interrogazione posta all'ordine del consiglio comunale di oggi, lunedì 29 luglio, convocato per le ore 18, che si è aperto con l'intervento dell'onorevole Conte la quale ha presentato fotocopia del materiale ricevuto al Sindaco Luciano Striuli e al Presidente del Consiglio Comunale nonché al Capogruppo della maggioranza dichiarando quanto segue: 

“Volevo portare a conoscenza il Sindaco, la Giunta e tutto il Consiglio Comunale che mi è pervenuta in busta chiusa e in forma anonima questo materiale fotografico di cui vi ho fatto avere copia che è riconducibile ad una chiara minaccia di stampo mafioso nei miei confronti. Premesso che è una minaccia per la quale ho già provveduto a presentare denuncia, è un atto intimidatorio che mi preoccupa unicamente per la mia famiglia e per chi mi sta vicino, ma dico già subito stasera in questa sede che se si voleva da parte di qualcuno mettere un bavaglio per far sì non si dica che anche a Caorle potrebbe esserci la mafia, con tutte le sue ramificazioni, con me ha sbagliato indirizzo. Anzi, da oggi in poi sarò ancora più decisa e più determinata al riguardo in quanto non sono minacce come queste che possono fermare chi, come me, crede nella legalità e nella giustizia. Purtroppo anche a Caorle vi è da tempo un clima fatto di sospetti e di situazioni poco chiare, a volte anche omertose, con troppi silenzi che di certo non aiutano una comunità come quella di Caorle, laboriosa e rispettabile, che deve essere tutelata anche se si tratta, a volte, solo di voci o indiscrezioni giornalistiche. Quello accaduto a me, mi auguro trovi anche in questa sede non solo solidarietà ma l’appoggio morale e istituzionale per dare delle risposte chiare e precise non tanto all’autore (o agli autori) di questo gesto ma anche e soprattutto a coloro che pensano che Caorle possa essere terra di conquista per la mafia e per quei soggetti criminali che pare essersi ormai insediati nel nostro litorale e nella nostra regione. Vi ringrazio e chiedo al sindaco che faccia sentire finalmente la sua voce perché il silenzio non giova alla verità.” 

A Consiglio comunale concluso, saranno da valutare le reazioni del Sindaco, peraltro chiamato in causa anche nella interrogazione, e dei consiglieri rispetto ad un fatto grave, mai accaduto a Caorle.

 

Caorle, 29 luglio 2019 – h. 18.22

 

 

(Fonte: Ufficio stampa Conte)

 

 


 

 

CONSIGLIERE E CAPOGRUPPO CARLO MIOLLO:

“IL SINDACO SULLE PRESUNTE INFILTRAZIONI MAFIOSE A CAORLE CONTINUA A RIMANERE INSPIEGABILMENTE INERTE “

 

"Risposte evasive ed elusive, al limite del disinteresse": così Carlo Miollo, capogruppo a Caorle della Lista civica Miollo Sindaco, definisce le risposte che il Sindaco Luciano Striuli ha dato in consiglio comunale all'interrogazione (clicca qui) presentata dallo stesso Miollo unitamente ai due componenti del suo gruppo, Luca Antelmo e Rosanna Conte, quest'ultima europarlamentare della Lega e oggetto di una intimidazione di stampo mafioso essendole pervenuta una busta con all'interno un volantino in cui si dice “Striuli merita rispetto”, con una successiva eloquente minaccia (clicca qui), e la foto di un proiettile sul palmo di una mano (clicca qui)

L'interrogazione aveva proprio come oggetto le recenti dichiarazioni della Commissione parlamentare Antimafia che, nel corso di una visita a Venezia a seguito di quanto avvenuto nei mesi scorsi ad Eraclea con gli arresti di numerose persone legate al Clan dei Casalesi, ha fatto il nome anche del Comune di Caorle, con riferimento a possibili radicalizzazioni di esponenti mafiosi, richiamando pure al riguardo l'operazione delle Terme, della quale, a dire il vero, non si sa più alcunchè.

Dopo una premessa lunga e articolata, in cui si è messo in evidenza da parte dei tre consiglieri, tra l'altro, come sempre più spesso la stampa collega il nome di Caorle a possibili presenze mafiose, al Sindaco sono state poste una serie di domande, soprattutto al fine di capire “quali sono le posizioni del Sindaco Luciano Striuli e della sua maggioranza rispetto a  quanto riportato dalla stampa, relativamente soprattutto alle dichiarazioni dei suoi componenti riguardanti il Comune di Caorle” nonché se il Sindaco ha avuto modo di rapportarsi al Prefetto di Venezia “ in relazione appunto al fatto che è emerso il Comune di Caorle come possibile “estensione” dell'indagine contro il Clan dei Casalesi effettuata nel vicino comune di Eraclea” e, da ultimo, “cosa intendono fare il Sindaco Luciano Striuli e la sua maggioranza per verificare fino in fondo la fondatezza di quanto reso noto, tramite la stampa, dalla Commissione Antimafia riguardante il Comune di Caorle”. 

“Devo dire – commenta Carlo Miollo – che ancora una volta, con nostro dispiacere, abbiamo riscontrato che questa amministrazione ha deciso, attraverso le risposte date dal Sindaco che ha in qualche modo dato tutte le responsabilità alla stampa e, di risulta, alla stessa Commissione Antimafia, di rimanere inerte, in uno stato di totale afasia di fronte ad una situazione allarmante descritta dalla Commissione antimafia, da un suo autorevole componente qual è il deputato veneziano Nicola Pellicani (Pd) e riportata ampiamente da tutti i giornali. 

Spiace che questi temi, come è apparso fin troppo evidente dalle dichiarazioni del Sindaco, vengano del tutto banalizzati da Striuli e dalla sua giunta considerandoli, come affermato 'notizie di mera fonte giornalistica'.

Non voler attivare – aggiunge il capogruppo della Lista Miollo Sindaco – alcuna azione a tutela dell'immagine di Caorle rivela non solo un atteggiamento timido, quasi imbarazzato, ma anche una scarsa responsabilità civica nel non capire che – conclude Carlo Miollo – restare inerti significa alimentare ulteriormente quel clima di omertà che è il terreno più fertile per alimentare la 'non cultura' della mafia”.

Miollo, nell'illustrare l'interrogazione, ha pure presentato una “corposa” rassegna stampa riferita ai vari articoli riguardanti le presunte infiltrazioni mafiose a Caorle, chiedendo al Sindaco azioni di tutela dell'immagine di Caorle e della sua comunità, richiesta che “inspiegabilmente – sottolinea Miollo – il Sindaco ha ritenuto di non accogliere, evidentemente perchè non ha alcuna intenzione di farla”.

 

Caorle, 30 luglio 2019

 

(Fonte: Ufficio stampa Miollo)

 


 

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GRANDE ALLARME MAFIA A CAORLE: E LA MINORANZA INTERROGA !
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GRANDE ALLARME MAFIA A CAORLE: E LA MINORANZA INTERROGA !

A firma dei Consiglieri Miollo, Conte e Antelmo, si chiede lumi a Striuli...

 


 


 
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