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10/08/2019 - Primo piano e Cronaca

RAGAZZINA IN COMA ETILICO: GENITORI VANNO DALL'AVVOCATO !

La 40^ Fiera di Santo Stefano (un successo), vede una spiacevole coda...

 

 

CONCORDIA SAGITTARIA

 

RAGAZZINA IN COMA ETILICO: 

GENITORI SI RIVOLGONO ALL'AVVOCATO...

 

La Famiglia della ragazzina finita in coma etilico nell’ultima giornata della 40^ Fiera di Santo Stefano a Concordia Sagittaria, si è rivolta allo Studio Legale Liut & Partners degli avvocati Gianluca Liut e Ilaria Giraldo, VOGLIONO CHIAREZZA in quanto contestano le dichiarazioni apparse sulla stampa locale (clicca qui) dove gli Organizzatori hanno dato la loro versione dei fatti precisando che i Soccorsi sono stati immediati e nei Chioschi la vendita degli alcolici ai minori è proibita e vengono fatti accurati controlli sull’età anagrafica prima di servire loro le bevande.

Sembrava la cosa fosse finita lì, la ragazzina aveva anche chiesto scusa tramite Social per il suo comportamento, e la Fiera a parte questo episodio, si può considerare una edizione di Successo che ha visto decine di migliaia di visitatori che come ormai da tradizione la frequentano ogni anno sempre più numerosi, molte anche le personalità istituzionali e politiche che vi hanno presenziato, ma qualcosa può sempre sfuggire e questo va poi analizzato per prendere i giusti correttivi.

Evidentemente i genitori della ragazzina la pensano in maniera diversa, dato che hanno chiesto tutela legale, questo quanto dichiarato dai loro avvocati

«Abbiamo già acquisito numerosi elementi di prova -commenta l'avvocato Gianluca Liut- quanto al fatto che durante la Fiera si sono verificati episodi di vendita e somministrazione di alcolici a minori. Al prezzo di 8 euro è risultato possibile acquistare 10 “shottini”, che nel linguaggio dei giovani sono i drink ad alto contenuto alcolico serviti in un bicchierino, da bersi tutto d'un fiato. Dalle informazioni che abbiamo acquisito risulta che gli avventori si davano il cambio senza sosta ai tavoli davanti ai chioschi e molti di questi erano giovanissimi infradiciottenni. La nostra assistita ha raggiunto la Fiera insieme ad alcuni coetanei, del tutto sobria. Si è sentita male quasi subito dopo aver acquistato e consumato, insieme agli amici, degli "shottini" presumibilmente di vodka alla fragola, acquistati ad uno dei chioschi della Fiera. Risultava sufficiente provare di essere diciassettenni, esibendo una carta di identità recante il 2002 quale anno di nascita. La legge è stata violata. E' bene ricordare che se la somministrazione di alcolici ai minori di anni 16 costituisce reato, punito dall’articolo 689 del codice penale, per i minori di anni 18 il divieto è in vigore dal 20 febbraio 2017: le violazioni sono punite con sanzioni amministrative pecuniarie, fino a 2.000 euro; nei casi più gravi è prevista la sospensione dell’attività per tre mesi».

«Da mamma di due adolescenti -commenta l'avvocato Ilaria Giraldo- non intendo minimizzare la gravità della condotta dei giovani che oggi consumano alcool con eccessiva leggerezza. Ma siamo noi adulti che non dobbiamo dimenticare che il senso della misura non appartiene alla loro età: come genitori, ci spetta il difficilissimo compito di dosare la giusta severità, soprattutto affinché comprendano che l’alcool è un nemico insidioso, e che non vale la pena di mettere a repentaglio la propria incolumità per una bravata. Chi non merita comprensione sono coloro che lucrano dalla vendita di alcolici ai minorenni. Da mamma sono allibita, da professionista sono profondamente indignata. Sarebbe necessario un controllo più severo da parte delle forze dell’ordine e, in nessun caso e in nessuna circostanza, le violazioni possono essere tollerate o gestite con indulgenza».

«Chi ha sbagliato si assumerà le proprie responsabilità, affinché in futuro non si ripetano più episodi simili, o che addirittura non si abbiano a verificare conseguenze anche più gravi» concludono i legali.

Adesso non resta che attendere gli sviluppi di questa spiacevole vicenda, certamente gli interrogativi da porsi non sono pochi, è sempre difficile stabilire le responsabilità di certi comportamenti dei giovani d’oggi, dove l’educazione svolge un ruolo primario e la Società viene chiamata spesso a risponderne, una materia dove sociologi e psicologi cercano di dare risposte, qualcuno direbbe ci sguazzano, ma certamente quando si finisce “per mano di avvocati” è una SCONFITTA PER TUTTI. 

 

G.B.

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Aggiornamento del 12.08.2019


Gli avv. Liut e Giraldo mi hanno mandato una nota specificando che la loro assistita non è mai stata in coma etilico poiché si tratta di una errata informazione diffusa dalla stampa. La diagnosi è stata di esotossicosi alcolica, in altri termini di una intossicazione da alcool. La ragazza è stata dimessa dal Pronto Soccorso di Portogruaro dopo circa tre ore dall’accettazione, e non è mai stata in pericolo di vita.

 

 


 


 
NV_17ENNE_IN_COMA_ETILICO_DOPO_LA_FIERA_DI_SANTO_STEFANO_.pdf

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NV_CONCORDIA_ALLA_FIERA_VENDUTI_ALCOLICI_ANCHE_AI_MINORI_.pdf

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NV_RAGAZZA_IN_COMA_ETILICO_INTERVIENE_PRESIDENTE_FIERA_.pdf

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